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Impressioni 2 maggio 2010 · lettura 1 min · 4417 letture

L'odore della mia terra

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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La terra che ricopre i semi del mio giardino ha il sapore del pane appena sfornato. L'aria che mi circonda fluttua attorno agli alberi e profuma di bolle trasparenti di sapone la mia voglia di vivere. Ho la sensazione di volare tra le foglie degli ulivi e la malinconia, che quasi sempre, mi accompagna, mi abbandona improvvisamente nella brezza dell'alba.
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La nostalgia è una malattia che, nonostante la mia veneranda età, mi accompagna ancora come una seconda pelle...

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Sergio Melchiorre
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Commenti (7)

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carla vercelli2 maggio 2010

Semplice e bellissima dedica alla terra d'origine la cui aria sembra di respirare. Molto piaciuta.

Giuseppe Monteleone2 maggio 2010

Non posso abbandonarmi alla nostalgia... ho troppe terre da ricordare... ma grazie per avermi fatto pensare ai luoghi che mi hanno fatto crescere...

Nicola Melis2 maggio 2010

potrò mai abbandonare la mia terra per andare a vivere altrove? probabilmente si se deciderò di uccidere tutto di me... a volte si è costretti... ma molte persone tagliano il proprio cordone ombelicale legato alla propria terra per andare alla ricerca di altre terre che non profumano più, e son diventate sterili già da troppo tempo. Perché l'uomo le ha nascoste sotto il cemento... poesia sentitissima!

Raggioluminoso2 maggio 2010

Un inno alle radici, a quello che da sempre è racchiuso in noi a ciò che ci ha aiutato a formare la nostra identità. Immagine in cui cullarsi lievemente, ma non scevra di sentimenti nostalgici. Molto sentita e apprezzatissima!

A
Arelys Agostini2 maggio 2010

Bellísimos y nostálgicos versos, donde el autor vuela libremente como Golondrina al viento... Vuelo que le permite traspasar la mágica línea del tiempo para regresar a la tierra amada... la tierra que lo vio nacer... la tierra donde los jardines tenían las mas bellas flores y donde el pan al horno olía como en ninguna otra parte... Complementi... lírica que en su modo simple llega profundamente a todos aquellos que amamos un lugar.

Sotto la terra del nostro giardino germogliano i semi delle nostre radici. Quelle radici che abbiamo seppellito prima di andarcene da quel luogo che ci ha visti nascere e muovere i primi passi. Sempre quel profumo che abbiamo sentito da piccoli ci accompagna nel nostro peregrinare e nel nostro nuovo percorso. Versi dove la nostalgia si manifesta con malinconica dolcezza.

Simone Bello3 maggio 2010

Quanto adoro leggere poesie che parlano della propria terra, delle proprie origini, delle radici che sono e rimarranno sempre salde a territori spesso lontani centinaia e centinaia di chilomentri, ma incredibilmente vicini a noi... Ogni poesia di questo tipo quasi mi commuove... io, io che ho un solo pensiero fisso in tutto l'arco della mia giornata, la mia terra, i miei monti, i miei calanchi, le mie stradine dissestate di campagna, la mia famiglia, la mia gente... Tutto resta fermo come incantato nella mia terra, quasi ad aspettare che io vi torni... E tornerò, presto le radici chiameranno a se ogni figlio, ed ogni figlio ritornerà ...