Dimmi la deriva degli abbracci
Dimmi del disincanto
quando la tolda del ventre esplose
e non potemmo scialuppe per ritrarci.
Dimmi di come amasti la plancia del mio comando,
come ancorasti forte nell'arrembante
giostra di fiancate tra sartori e vasti,
e quante bordate occorsero
prima che la paratia cedesse e si poggiasse al fondo.
Un braccio su lenzuola mosse; l'altro, deriva agli abbracci.
Le creste dal cuscino schiusero la riva al bacio
e il molo a cui attraccammo
fu solo un nodo:
il figlio che ti somiglia
e non ci scioglie.
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