Sola
Maria Mele
214 poesie pubblicate
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Sola,
chiusa nel silenzio
che dipinge quattro mura.
E' sabato sera.
Ognuno vive la sua storia
tra sorrisi ed allegria.
Io sono qui,
con le mie riflessioni
a scriver poesie.
Si ripete la stessa scena:
alla mia porta bussa
la malinconia.
Scrivo per liberarmi,
per svincolarmi dalla tempesta
che spegne i miei occhi.
Ho imparato a soffrire in silenzio,
col sorriso sulle labbra,
indossando una maschera di allegria.
Il mio finto sorriso,
che mostro alle persone
a me vicine.
Ma non appena resto sola,
ecco crollare la mia maschera,
ed osservo con timore la mia anima.
©
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L'autore
Maria Mele
Commenti (2)
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Sara Brayon3 maggio 2010
Bellissima e condivisa... sai, mi chiedo spesso a che età ci si potrà sentire liberi di stare a casa il sabato sera senza sentirsi in colpa enormemente perché tutto il resto del mondo è fuori chissà dove a divertirsi... Apprezzata davvero!
Lena Orfeo3 maggio 2010
Questa poesia mi riporta indietro nel tempo... Ne condivido ogni verso, ogni emozione! Una grande introspezione da parte dell'autrice che in qualche modo piange la sua solitudine... Versi profondi che fanno la differenza in un mondo riverso piu' all'esterno che all'interiorita' della persona. Certe esperienze seppur dolorose fanno crescere...! FIOCCO ROSSO ...la conservo!


