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Introspezione 4 maggio 2010 · lettura 1 min · 1782 letture

La nebbia che divora lo stomaco

Saldan 202 poesie pubblicate
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Si comincia con due aperitivi in un bar qualsiasi -il posto non conta- nella metropoli delle teste matte, si finisce con l'ammazzare il tempo ti apri il cervello per segarlo a metà con la sicurezza del sentirti insicuro con la voglia di restare all'oscuro dai pensieri che fottono la vita ma io penso che sia finita la questione bisogna arrendersi all'evidenza di una morte annunciata di una finta ammucchiata una sbronza, una cazzata colgo l'attimo per andare al cesso a sentire la nebbia che divora lo stomaco.
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Sensazioni vissute in determinate circostanze... di vuoto esistenziale.

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Saldan
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Commenti (6)

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D
Dany Blasi4 maggio 2010

In alcuni momenti di vuoto esistenziale si ricorre facilmente a rimedi che illudono ma non positivi. Complimenti bel messaggio comunicato con versi.

P
Pp4 maggio 2010

Molto dura, efficace, non sfugge una parola dai versi congeniati in maniera superba, bravo come sempre. L'autore ha innegabilmente uno sile molto particolare, questa poesia andrebbe letta come una lezione nelle scuole...

Barbara Golini4 maggio 2010

mihai fatto ricordare tutte le volte che uscendo con amici mi sono sentita vuota e sola nonostante i locali pieni e l'allegria intorno... una vuotezza derivata dalla sensazione di esser fuoriluogo. con persone con cui non stavo in realtà bene e che mi facevano piombare nella vuotezza più assoluta... sto imparando a selezionare meglio conil tempo... ma la sensazione la ricordo bene. sempre se è quello che avresti voluto dire e non quello che io vorrei sentire. Bravo! Molto molto piaciuta.

Aldo Bilato4 maggio 2010

situazione stravissuta!...sia da attore principale... che da spettatore...(quasi sempre)...ogni volta nel leggerti... ritrovo il mio passato... anche nel modo di scrivere... quindi per indotto... sei stupendo...(modesto eh)...complimenti. cià.

Sensazioni transgenerazionali e trasversali che ho provato anch'io, sia in passato che (molto meno, per la verità, data la veneranda età) nel presente. Più che di vuoto esistenziale, si tratta di voglia di trasgressione, di ribellione, voglia di buttare tra i rifiuti la parte angelica dell'animo, per diventare parte del mucchio, che inganna il tempo bruciando adrenalina e sensazioni forti. Ma quel maledetto (o benedetto, non so ancora) Grillo Parlante che convive con me, nella mia mente, incomincia ad emettere il suo Cri Cri... e allora... vado in bagno anch'io, per guardarmi allo specchio e rientrare in buon ordine nella mia natura, con la quale vado senz'altro più d'accordo.

Crepax734 maggio 2010

E' quasi inutile dirti che mi piace il linguaggio dei versi. Mi piace perché anche io uso il torpiloquio per esprimere l'introspezione. Quello che apprezzo maggiormente è la sostanza della poesia che per la tua giovane età trovo molto profonda. Migliori sempre più...proprio bella