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Riflessioni 4 maggio 2010 · lettura 1 min · 2983 letture

A consuntivo

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Ho insaccato tutto in questo vivere, pure il silenzio che si stende a perdita d'occhio, e nei miei lunghi monologhi schiuma quella rivolta a muri che dividono e contro ogni siepe rompe il taglio della lingua, scrivo le mie memorie in serate di racconti lasciando al mare le sue onde indifferenti.
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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (5)

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Aldo Bilato4 maggio 2010

splendidi versi non mi basta! c'è di più...di un madido sentire... mi viene da pensare al divenire... che della vita il suo sentire... diventa pena... gioia vissuta... indifferenza si, non ricucita... ma passato non si può far cicuta... complimenti. cià.

Pino Tota4 maggio 2010

"il silenzio che si stende a perdita d'occhio" che strofa meravigliosa... in un contenuto lirico che trasporta tra i sapori e gli umori di una vita vissuta e rivissuta quasi ormai senza più emozioni... ma ancora vibrante nell'anima... STUPENDA!

Berta Biagini5 maggio 2010

In questi versi il poeta sembra aver riposto in un sacco tutto il suo passato compreso una parte del presente che fa solo del male – solo lo scrivere sembra donargli pace. Così ho voluto leggerla.

Silvia De Angelis5 maggio 2010

La vita nel suo scorrere e "riscorrere"...infine ci porta ad una certa insensibilità dell'anima... ma nel profondo c'è sempre quel bagliore che ancora fa emozionare... Lirica molto apprezzata

Rita Minniti13 ottobre 2014

E' il pensiero di una vita, tra sé e sé, rivolto ai propri giorni. Un percorso di tutto ciò che custodisce la mente, là dove si ascolta il proprio silenzio, e dove quell'andare si "stende a perdita d'occhio", lontano, tanto lontano da perderne quasi le tracce. Mentre tutto scorre, mentre tutto continua inesorabilmente, nell'indifferenza dell'intorno. Poesia malinconica quanto determinata, consapevole pensiero che nella sua profondità commuove.