Gocce nel mare

Quei figli tuoi della speranza,
dispersi, disperati, e a volte rimbarcati,
per questa siffatta transumanza,
piangendo vanno.
Ma dove sono andati con occhi spalancati?
In cerca di cosa? In cerca di chi?
Forse a riempir il cielo di nuova speme,
alzando un urlo di note piene, per quell'avara e amata terra,
che chiude e serra, e adesso pena, il suo perduto fior.
Tutti figli della speranza noi siamo,
come gocce nel mare in questo vecchio e nuovo mondo,
nello spazio e nel tempo, ieri, oggi e domani, navighiamo.
E al tuo Santo Sepolcro, risorto,
conforto, uguaglianza e cittadinanza,
bussiamo.
©
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L'autore
Angela Faga
La poesia è la preghiera dell’anima, così come l’inverno ha la primavera dentro. Angela
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