Lampo d'ebano

Commenti (6)
come non ricordare quell'evento per chi come me vive in Germania... anni di vergogna per ogni tedesco che ancor oggi non riesce a dire di essere orgoglioso d'esserlo... le olimpiadi di cui parli sono famose e fissate nelle bellissime immagini della grande regista (allora nazionalsocialista, oggi naturalista) Leni Riefenstahl (Olympia- appunto). Conosco la storia che citi e anche la leggenda che narri, ma al di là di questo e della tua grande semsibilità, m'è piaciuto moltissimo il tuo modo di metterla in versi...è da poco che ti leggo, ma mi piacciono le tue poesie. Bravo!
black power!... dichiarò, dopo aver vinto tre medaglie d'oro... "lasciamoli gareggiare"...rivolto alle riserve della sua squadra nella staffetta... grande cuore... grande Salvo... sempre più piaciuto. complimenti. cià.
Un evento incredibile, ricordato con versi semplici e strabilianti, sei davvero bravo... NESSUN DUBBIO! La tengo per ricordare quell'evento e un ottimo autore!
Perfetta ed impeccabile sintesi di ciò che accadde e delle emozioni provate da entrambe le "fazioni". Memorabile quella "terra d'un negriero". Sei colto, documentato e sai scegliere accuratamente le parole!
Una lirica strepitosa anche per il messaggio contenuto. La superiorità delle razze - senza nessun riscontro scientifico - e la superiorità di presunte civiltà democratiche", solo per dare una giustificazione allo sfruttamento. Lirica piaciutissima anche per lo stile adottato. Apprezzatissima!
un evento che segnò un'epoca che diventa poesia... essenziale ed elegante, immediata e forte come l'evento stesso. piaciuta





