La bestia
Senza ali per gridare il tuo nome,
impervio scoglio che
affonda nel mio silenzio.
Come una lama tagliente
il tuo sguardo mi parla dell'anima del mondo...
...ed io che resterei sopsesa
a fissarti per ore nel tempo
che ci consola e ci abbandona.
Sinuoso dolce suono delle tue parole,
delizioso miele che è rimasto
dentro al mio silenzio,
io mai l'ho così tanto adorato.
Se solo potesse sbocciare un fiore,
germogliare in questo umido giardino,
in riposo da secoli,
allora grida e rompi quel silenzio,
dannata bestia che mi divora.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!