RealtÀ perduta
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (9)
La poetessa riesce ad emozionarmi. La lirica che ha scritto, in maniera mirabile, tocca il cuore della sensibilità di ognuno di noi... Molto apprezzata!
A volte non sappiamo come reagire perché è talmente tanto lo stupore dell'aggressione verbale subita che restiamo inebetiti. Sensazione che ho condiviso parecchie volte così come la poetessa ha descritto. Lirica dai toni amari molto apprezzata e condivisa.
Amara considerazione in questi versi: la non corrispondenza di interazione spesso porta a solitudini e malinconie, senza più riconoscere il possibile comportamento da tenere. Versi che esprimono con efficacia un sentire provato da molti. Una lirica molto apprezzata. poetessa che ha saputo mettere in questi versi così ben congenitati, uno stato d'animo particolare!
Alcuni atteggiamenti fuori posto, oltre a sbalordirci, ci mettono in seria difficoltà ed in imbarazzo perché, molto amareggiati, non sappiamo come reagire... Lirica molto apprezzata
Mucha melancolía y triste, parece un abandono de la vida que ha procurado mucho dolor. Mejor olvidar el pasado y vivir el presente porque la vida siempre nos reserva cosas maravillosas. Lírica realmente bonita y muy estimada.
Proprio così...si rimane nel silenzio assoluto di reazione... attoniti senza alcun perché...uno stupore che ci aggredisce e ci blocca nelle nostre risposte... o resre nel completo silenzio... storditi di cotanta assurda agressione... inaspettata... e forse l'unica soluzione che ci detta il nostro pensiero è quella della non risposta... quella che porta a chiuderci e rimanere a rimuginare in compagnia della nostra solitudine... Situazioni tanto provate e che l'Autrice ha saputo trasmetterci in modo esemplare... Una lirica tanto bella in cui tanti si possono rivedere...
Le aggressioni verbali specie quando provengono da persone di cui lontanamente ci si può immaginare sono ancora più dolorose e ci lasciano allibiti incapaci di formulare una risposta tanto è lo sconcerto. Sono momenti di grande travaglio interiore. Grande Giunone,
Bersagliati dalle parole acuminate come frecce, non abbiamo la forza di reagire, perché disorientati dall'inaspettata aggressione. Velenose ferite, a volte mortali, che non si possono rimarginare, ma soltanto sopportare, con infinito dolore. Ci ho provato tante volte, a dimenticare certe parole, ma, per quanto mi sia sforzata, non ci sono riuscita. Perciò me ne resto qui a medicare inutilmente quelle piaghe che mai si rimargineranno!
Reagire è difficile perché dovremmo venire meno quello che siamo vestendoci di atteggiamenti aggressivi, di parole offensive per poter controbbattere, forse il silenzio è l'unica strada alzando quelle barriere di difesa per non essere feriti... Bellissima! Condivisa!








