Domenica
Chiuso,
persiane chiuse,
porta serrata,
sono ancora sprofondato,
nel mio piccolo
sogno personale;
immagini strane;
ma è mattino tardi,
quasi ora di pranzo;
apro gli occhi,
bagno,
lavabo,
acqua in faccia,
cappuccino,
mal di testa,
la radio accesa,
fuori le voci
d'un bambino che fa casino e
gioca con le macchinine,
è giorno;
voglia di stare
tranquillo,
di non rispondere,
non esserci;
il tempo scorre,
lesto,
accendo la tele;
domenica
da buttare,
niente di niente,
nessuno chiama,
forse più tardi;
cosa farò non lo so,
forse niente,
forse rimarrò qui,
a sentire
lo scorrere
via della domenica,
forse ti chiamerò;
futuro incerto,
come sempre...
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L'autore
Stefano Medel
poeta e scrittore da sempre, perlomeno,spero di esserlo;scrivo da qaundo ero bambino ; mi considero un poeta beat generation on the road, come jack Kerouac,a cui mi ispiro nelle mie poesie ,crude ,essenziali , dirette e semplici , in cui descrivo la vita di tutti i giorni.
Commenti (1)
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G
Garrius15 giugno 2010
Malinconia, tenera malinconia che ci abbracci ogni istante. Tenerezza, dolce tenerezza che precedi la paura incerta. Semplice ma carica di significato