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Amore 9 maggio 2010 · lettura 1 min · 9546 letture

Dove vado?

Antonio Biancolillo 436 poesie pubblicate
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Ed io dove vado non lo so quando poi smarrito penso a te dovunque tu sia e non ti trovo là dove tu sei nella tua assenza tra strade infinite che si avvicinano e passano inutili in mezzo a consumati pensieri un gioco di ricordi nel vento le immagini di te afferrate ai miei occhi pagine bianche di un sogno tutto tuo incensi profumati foschie in risalita che si dissolvono e come un fiume vado lasciando lentamente il mio odore argenteo fatto di troppo tempo passato nella tua idea che somiglia al mio modo di amare e mi consolo tra le spalle che aprono sconfortate le loro braccia a chiedersi le distanze incomprensibili mentre adagio il buio della notte sui miei occhi. Domani ti cercherò ancora.
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Antonio Biancolillo
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Commenti (32)

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Rossella Gallucci9 maggio 2010

Queste "foschie in risalita che si dissolvono" rendono davvero bene questa malinconia che aleggia su questi versi . Incredibilmente bella!

Vivì9 maggio 2010

la vita per chi non c'è l'ha è un continuo cercare l'amore... perché noi siamo esseri nati per amare e allora... se non l'abbiamo... sogniamo. Perlomeno per me è sempre stato così. Poesia dolcissima e nostalgica da condividere in attimi di ...nostalgia malinconica... come questo! Apprezzatissima.

Aldo Bilato9 maggio 2010

bellissima questa tua!... in particolar modo colpisce il verso ch'esprime questo concetto: "l'idea di te, che assomiglia al mio modo d'amare"... ed è così che spesso, se non sempre, ci ritrova ad amere... più che la persona fisica... la proiezione del nostro modo d'amare in essa... la chiusa poi è fantastica e ribadisce il concetto... se c'ho azzeccato... lirica di gran stile... complimenti. n'Toni... cià.

Raggioluminoso9 maggio 2010

La ricerca di una "vita" che sembra non avere sosta. Pagine bianche che aspettano ancora il tratteggio di un amore gioioso che esiste da qualche parte al di là della foschia, esiste nel percepito ancor più che nel reale, ma sempre con l'attesa ansiosa della sua materializzazione. Presenza nell'assenza - divenire assoluto. Immagini di un sogno che sfoglia le ali del vento trasportando profumi che inebriano la mente. Una chiusa che sembra quasi abbandono alla rassegnazione, prima del nuovo giorno. Lirica splendida, in essa un mondo intero. Piaciutissima!

Non amo te, ma amo quello che sono quando sono con te... Cioè qel nostro amare traspare e si riversa sulla persona che abbiamo accanto e diventa quel nostro intio sentire, non sapendo più trovarci se non con lei. Chiedersi di quelle distanze incomprensibili... E i se il sentimento perdura dentro di noi, non diamo spiegazione al perché non è qui con noi... Bellissima stesura, mi è piaciuta tantissimo e sentitissima... Grazie stupenda!

Kiaraluna9 maggio 2010

Quel perpetuo cercarsi, moto ondoso del cuore, che va e viene e non si ferma mai... mentre la voglia di mettere radici si fa prepotente e ogni giorno è l'inizio dello stesso sogno. Struggente e bellissima, sentita come di più non si potrebbe.

Moreno il Duca9 maggio 2010

quella fitta nebbiolina che ci oscura la via il passaggio tanto da non capire la nostra direzione, la direzione di quello che cerchiamo fa splendere una metafora stupenda sulla tristezza e sulla malinconica solitudine che sento nei tuoi splendidi versi

Danielinagranata9 maggio 2010

versi dolci ...un ritmo calmo, tenerezza ...,velata malinconia... molto molto bella.

Si ama perché solo attraverso questo sentimento riusciamo a proiettare la vera essenza di noi.

Mario Bugli9 maggio 2010

Quest'autore da il meglio di se nei versi d'amore, fortemente ispirati da un sogno mancato che non si stanca di rincorrere... tutto riconduce a lei seguendo i percorsi spesso travagliati della fantasia, ma le immagini sono sempre nitide e indelebili negli occhi... non si possono cancellare... bella come sempre!

Midesa9 maggio 2010

quando la poesia emoziona alla ricerca dell'amore intensa piaciutissima

M
Mau03589 maggio 2010

Una delle più belle? Non saprei, perché ogni volta, o quasi, mi verrebbe da dire così.Sei un crescendo inarrestabile, credimi, nella flosofia dell'amore... Eppoi quel" dove tu sei nella tua assenza"è addirittura la sublimazione dell'amore e quindi dalla filosofia alla fisica... Credimi Antonio, non scherzo!

Clara Gismondi9 maggio 2010

Sai parlar d'amore con gran stile e raffinatezza non c'è che dire... Una delicatezza nei versi di persona sensibile!

Calogero Pettineo9 maggio 2010

letteralmente stutpito ed affascinato da questi versi colmi di una passione immensa. il tempo non passa inutilmente quando l'assenza è ricoperta d'amore di quell'amore che tu hai saputo descrivere in una lirica che lascia senza parole. di cuore i miei complimenti.

Silvana Poccioni9 maggio 2010

Versi che ti prendono e ti pongono innanzi ad uno specchio, dove ti ritrovi esattamente come ti vedi nella tua interiorità. Anche alcune espressioni ed immagini sono talmente condivise da sentirle come proprie. Molto bella

Silvia De Angelis9 maggio 2010

Bellissimi versi d'amore... sempre travagliati e posati su un sentimento profondo, fortemente cerebrale che difficilmente riesce a realizzarsi... Originalità ed ottimo stile poetico in una lirica graditissima e molto apprezzata

Berta Biagini9 maggio 2010

Versi da leggersi con il cuore in sospeso dall'inizio alla fine. Nelle poesie di quest'autore l'amore è sempre in prima linea.

Ogni parola, una malinconica carezza... accompagnata dalla musica di sottofondo. L'autore ha avuto la capacità di dare vita, respiro, al suo poema. Una ballata dell'anima, letta con apprezzamento.

Antonella Bonaffini9 maggio 2010

E se non è amoro questo... un dipinto bellissimo questo tuo di stasera... lo custodirò!

L
Loreta Salvatore10 maggio 2010

Un percorso infinito ed incessante quello dell'amore che conduce per sentieri impervi, si nutre dell'assenza e di pura contemplazione del sogno. Versi che in un'armonica struttura e dal lessico prezioso fluiscono con enfasi e passione fino a travolgere il lettore. Ode all'amore che consacra il sentimento ad una forma universale e di idealità assoluta. Come sempre l'autore sa celebrare l'esperienza amorosa elevandola a visione eterea.

Enrico Baiocchi10 maggio 2010

Una tortura, un supplizio a cui ci sottoponiamo con desiderio masochistico, vedere e cercare continuamente l'immagine di chi amiamo, ogni parola ogni gesto che troviamo nei ricordi aggiunge un nuovo colore, una nota in più alla melodia malinconica del nostro sentire, facendo sembrare sempre più vero il nostro sogno, "mentre adagio il buio della notte sui miei occhi" una chiusa incredibilmente bella.

Nadia Mazzocco10 maggio 2010

Caro Antonio l'ho molto sentita e trovo che hai superato te stesso! Grazie a te che intingi ogni volta la penna nel tuo meraviglioso cuore quando fai poesia, e ci fai sognare... buenas días guapo!

Sempre stupende le tue poesie che parlano d'amore... sogno nel leggerle ...complimenti

Doraforino10 maggio 2010

Leggere i versi di questo autore è sempre molto interessante, un insieme di ricordi, immagini, sogni, dove la fantasia lievita per il domani seguente... Gradita.

Rosy Marchettini10 maggio 2010

Come non inchinarsi innanzi a questi versi e a questo grandissimo poeta dell'amore? Versi che trascinano il lettore, lo avvolgono e si posano sul suo cuore che li trattiene gelosamente in sè Applausissimi e mille fiocchi rossi

Rita Minniti11 maggio 2010

"Ed io/dove vado non lo so"... è così che ha inizio questa splendida poesia. E' quell'incessante cercare, nei propri pensieri, il pensiero silente d'un amore che brucia, che non lascia alla mente lo spazio di voltarsi indietro. Perché nei momenti di smarrimento, bussa ancora più forte nel cuore, questa presenza, al di là dell'assenza che "geme" attraverso strade che non s'incontrano e dove i pensieri si disperdono. E tutto avvolto da continui e indelebili ricordi che agli occhi restano fermi come immagini disegnate su fogli bianchi, mentre il tempo trascorre per quell'amore così simile all'amore d'una mente che non si dà pace e che non dimentica. Un percorso di sensi che soltanto a sera, quando il buio riesce a far riposare i pensieri, tace. Perché... è solo durante il sonno che la mente va al pensiero dell'indomani, di quando ancora questo amore sarà vivo e presente nel cuore. Bellissima e struggente, magnifica!

A
Arelys Agostini11 maggio 2010

Lirica di una malinconia struggente dove le sensazioni vanno e vengono. Un monologo con la propria anima... Un traguardo di un cuore bramoso di un amore. Un cuore che si nutre dell'immagine di quell'amore lontano nel tempo. Un tempo che danza con il vento come incenso profumato tra sospiri di assenza. Un'assenza sconfortante, quasi tormentosa e dubitante quando si chiede il perché di quell'incomprensibili distanza. Allo stesso tempo un sconforto che si mitiga nella speranza del domani e la voglia di continuare a camminare alla ricerca di "Lei" al di là della nebbia. Extrabellisssima

Angela Rainieri12 maggio 2010

Un interrogativo iniziale la cui risposta apre la strada all'amore in un dolcissimo mix di ricordi e sensazioni... D'effetto la breve chiusa "Domani ti cercherò ancora" in cui la speranza di continuare ancora un cammino insieme sorge all'orizzonte come una nuova alba. Incantevole.

Angela13 maggio 2010

Come è bella! Adagiare sugli occhi il buio della notte che delicatezza di pensiero che rricchisce e nobilita ancor di più anche i sentimenti più grandi. E proprio vero che quando ci si smarrisce nelle difficoltà è il volto della persona amata che ci fa riprendere la nostra consistenza nel mondo

D
Domenica Carrozza18 maggio 2010

"...e mi consolo tra le spalle che aprono sconfortate le loro braccia a chiedersi le distanze incomprensibili...", non possiamo comprendere le distanze né il tempo, in amore non esistono, c'è sempre un domani possibile che ci invita ad andare avanti, a cercare ancora, magari dentro di noi, qualcosa che faccia vibrare le corde delle nostra anima che non accetta i limiti dell'umana natura. Sentita con le corde del cuore!

Asociale21 maggio 2010

"...e non ti trovo là..." la delusione disegnata in questo breve verso... quasi disperante ... bella e coinvolgente

Rita Stanzione28 maggio 2010

Versi di un'intensità che mi commuove, colpiscono inesorabilmente nella lettura, un grandissimo applauso all'autore