Le porte del Re Lucertola

Strange days cantava Jim,
e come dar torto al Re!
Nella persistente memoria
di giorni strani, erranti
accesi, poi spenti
da vodka e pasticche,
come ultimo soffio di vita terrena,
immutabile.
This is the end, unica amica!
La fine unita al principio.
Estremi d'un eterno divenire,
un lungo filo
reciso da cesoie frettolose e frementi
a provocar la distruzione d'un mito.
Come trovare l'estasi!
Un assolo, una voce, frenetiche convulsioni sensoriali,
misticità, altre dimensioni
elevate a potenza, magia, arte!
Scrivo per te, Re Lucertola, e dal tuo canto
raggiungo la memoria per esprimere un sogno,
la melodia fonde il corpo con l'anima,
e in tutto ciò rivive la leggenda, e godo!
©
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L'autore
Saldan
Commenti (3)
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Nero10 maggio 2010
Jim è leggenda, Jim è una storia e mille assieme, Jim ha donato al mondo il suo mondo e il mondo mai sarà a prima uguale... adoro questi versi...
Aldo Bilato10 maggio 2010
mother..."yes son"...i want to ... la morte l'ha sempre lambito... le sue liriche cariche di patos... e del male di vivere... avevano del surreale... ed a tratti lucidavano le coscienze... nel cimitero di parigi... dove si dice sia sepolto... le coscienze lo hanno accolto... in un pellegrinaggio perenne... bellissimo omaggio e commemorazione la tua Salvo... piaciutissima. cià.
Nemesis Marina Perozzi10 maggio 2010
... Ed è transgenerazionale. Questo tuo pathos, che si percepisce come brivido sulla pelle... La passione non chiede i dati anagrafici. Apparteniamo a generazioni diverse, ma soltanto sulla carta.



