Alba di argentato Tevere

Rinvenuta eternità
nell'era ancor vegeta perdurar
vie fulgide evanescenti
oltre il lasso dei millenni.
Rinvenuta eternità
nell'afona quiete d'estate
tra i castelli l’ aroma
dei vini aguzza
aurea l'anima inebriar
in quel dominio alacre.
E tu
etereo Colosseo prominente
olimpo dei gladiatori
io prono a raccoglier storie
labirinto tra rigogliosi colli
templi ragadi dal tempo.
Rinvenuta eternità
discender bramosi borghi
vie vacanti a odir
l'alacre eternità che ci assedia
l'immortale incanto
fiorir dal Tevere d'argento.
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L'autore
AlexMen
Sono nato nel 1973, amo molto la musica, l'arte in generale. Non mi ritengo un poeta, scrivo perchè mi è sempre piaciuto farlo fin dal lontano 1987 , ad oggi sono a oltre 10.000 poesie di tutti i generi. Ci sarà tempo per parlare di me, se a qualcuno potrà interessare...altrimenti resterò ancora nel mio anonimato...d
Commenti (1)
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Veitla10 maggio 2010
Hai descritto benissimo l'atmosfera che a volte si vive a Roma, bella, grazie da chi ama Roma

