Il fiocco sull'universo
Marco Canonico Baca8175
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Ho il sangue talmente profondo
da far rabbrividire cristalli d'acqua
e laghi nei palmi concavi al cielo
perché in me ristagna il malumore di Dio.
Di questa esistenza lesiva
ho smascherato l'annoso compimento
e nulla mi costa lasciarlo aperto.
Basta pedinare la propria ombra
per sapere quant'è vuota l'eternità.
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (2)
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Sara Brayon10 maggio 2010
Bella, particolare, l'inizio mi mette i brividi e la fine mi fa riflettere... segnalibro!
Frammento10 maggio 2010
...nel quarto verso potrei anche chiuderci gli occhi e non volerli riaprire più...è bellissima Baca, ma davvero tanto...


