Fra tante storie
Alfredo Mercutello
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non te ne andare ti prego resta ancora un poco
non ti allontanare come fa il ricordo ad un sogno
quando nei mattini tuoi più bui a svegliarti è l'aurora
tinta di color porpora vestita a nozze per regalarti un sorriso
non te ne andare dal nostro mondo di portici incantati
dove nel parco sotto l'albero consumammo un miracolo
dipingesti tu la scena a te più cara che io esposi con gentilezza
che facesti immortalare per gli dei intingendo le tue dita nel mio rivolo di gioia
piangevo perché già sentivo il distacco per una vita divisa nella tristezza
perché andare avrebbe forse significato morire per una vita breve ma unica
come brevi a cospetto dell'eternità sono stati consumati attimi di infinito piacere
noi due quando si dice un solo corpo una sola anima, ci eravamo riusciti
illusi certo, tremendamente illusi, magicamente illusi
quando di sicuro tutto ciò rappresenta in vero la nostra realtà
per tutto quello che avevamo e che speravamo per il nostro futuro
attimi intensi e fugaci intrisi di passione e complicità
per noi due che ancora crediamo che camminare mano nella mano
ci possa avvicinare a raggiungere quel treno con il quale non avremmo mai sperato
di far ritorno
lo vedo da lontano sfumare il più bel fiore tra gli sbuffi di vapore...
chiudo gli occhi...
non mi rimane che chiudere gli occhi e tu sarai per sempre accanto a me
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Commenti (2)
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rossella santoro11 maggio 2010
illusi certo, tremendamente illusi, magicamente illusi... illusione meravigliosa l'amore, grazie per questa lirica, magnifica!
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X Bruna Rossini11 maggio 2010
Amara dolcezza in questi versi veramente emozionanti. Immagini di una delicatezza incredibile come quell'intingere le dita in un rivolo di gioia. Grazie
