Primula rossa

S'erge a fatica
dal seme,
segue
una rivoluzione
a inasprire
rabbia di schiavi,
inizia la tratta
si tratta
di cianosi in massa.
S'erge e s'eleva
impegnata
ad annusare sangue
mai troppo rappreso,
sgorga e cola
sangue
dal mio viso
sprizza rigoglioso
dai pori dilatati
nella mente.
Esplode come effetto
d'una pugnalata
inferta,
un bacio
un infarto...
Ho colto la ragione
come fosse
un frutto di stagione
immerso nel banale
d'un luogo comune
proprio
come la sua fossa.
Ricordo soltanto
il vento
che piegava a stento
il gambo
di una primula rossa.
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L'autore
Saldan
Commenti (2)
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Aldo Bilato12 maggio 2010
lirica, che dal movimento impresso... scioglie catene del verso... in acqua di sorgente... tant'è fresca la stesura... le convenzioni appunto... sei uno che ci sa fare... complimenti. cià. ah, dimenticavo... abbinamento super...
Nemesis Marina Perozzi12 maggio 2010
Consapevolezza della propria "diversità" che è sinonimo di anticonformismo, di ribellione alle catene imposte dalle leggi di mercato, dall'opportunismo e dall'atteggiamento bigotto. Incisivo, senza mezzi termini, quasi animo da predatore... se non fossi preda che si è liberata dal giogo...


