solitudine
Solitudine,
Col suo bagaglio di tristezza e delusioni,
con quell'aria da vecchia buttana
con un trucco così carico
che tuttavia non riesce a celare quel ghigno malefico
di chi sa di aver preso e di non aver perso nulla.
Mi ammattisco a pensare alle sue braccia,
perché mi sono lasciato andare a una carogna così perversa?
Nessuno preferisce due braccia malate e raggrinzite
a due braccia dolci come il miele;
nessuno preferisce un sorriso tirato e sdentato
a quello angelico di una dea.
E' solo una puttana
Così come il mio cervello è un perdente
E il mio cuore uno sconfitto, un debole.
Così mi lascio andare al suo alito fatale,
che mi trascina nell'oblio di un'esistenza a metà,
di chi vive, ma lo fa senza un cuore che vibri per un si o per una parola non detta.
Non so più reagire,
si è impadronita di ogni molecola del mio io,
sono completamente suo
e lei come un avvoltoio affonda i suo artigli nella mia carne dolente;
mi dimeno mi agito, ma nulla;
mi violenta ed è una violenza totale...
non è solo il corpo ad essere martoriato ma la mente.
Mi è entrata dentro come un cancro, quella puttana.
Mi sta facendo impazzire con quelle paranoie
Che solo una strega pazza può inculcare.
Voglio reagire ma come?
Non sono un eroe, ma un perdente
e il significato di questa parola non mente:
dopo l'amore mi porterà via anche la vita.
Almeno mi uccidesse...no mi tortura
E questo sarà il filo conduttore della mia esistenza
tutta.
©
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Commenti (1)
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L
Lauretta122 giugno 2006
Sei scosso e turbato... mi immedesimo in questa poesia.e le tue crude parole mi toccano nel profondo dell’anima, perché, in fondo, mi sento anch’io un pò... PUTTANA