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Riflessioni 12 maggio 2010 · lettura 1 min · 2869 letture

L'uomo che volevi essere

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Il tempo non ha respiro. lascia la tua delusione nel limite dove gli uomini possano vederla e trarne pazienza. È tardi per conoscere menti che malate della cenere dei pensieri si cibano creando nuvole di ragione. Guarda dietro le tue spalle incontrerai i dubbi di cui ti sei nutrito nel confine fra cielo e terra che delinea la tua essenza. Ed in questo scenario sii l'uomo che volevi essere.
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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (11)

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D
Dalassa12 maggio 2010

Attingere dai dubbi e dagli errori commessi l'impulso per avere la forza di cambiare e delineare il proprio profilo... cercare così la forza che ci fa credere alla possibilità di vivere appieno l'esistenza. Mi è piaciuta tantissimo. Molto molto bella.

Antonella Bonaffini12 maggio 2010

e' negli errori che l'uomo può ricercare la forza per migliorare se stesso ed il proprio futuro... divina!

Paolo Eroli12 maggio 2010

un guardarsi dentro... un riassaporare dubbi e vita vissuta ...eppur presente per poter ancora decidere ed imparare... Belli i tuoi versi... di grande insegnamento!

r
rossella santoro12 maggio 2010

l`uomo, cresce, con i suoi errori, i suoi dubbi, i grandi dolori, le perdite, ma quando si ferma e li riconosce, e pensa che vorrebbe migliorare, recuperare, perdonare, parlare, questo e` un miracolo... di un uomo appena nato. grande poesia di un grande uomo. grazie

Angela Rainieri12 maggio 2010

Bisogna sempre guardare al passato per poter prendere coscienza dei propri limiti e dei propri errori e per poter meglio vivere il presente e decidere sul futuro... Profonda e bellissima.

Raggioluminoso13 maggio 2010

Prendere consapevolezza della ragion d'essere. Una lirica molto intensa, piaciutissima anche per stile e forma, oltre che il contenuto. Efficace, mira dritta nella mente e non lascia scampo. Splendida da incorniciare e conservare!

Nando Caturano13 maggio 2010

il tuo complimento alla mia "l'altro me purissimo" mi ha stimolato a venire a leggerti ancora una volta e ancora una volta ho trovato un tuo capolavoro. da te c'e' da apprendere.

Berta Biagini13 maggio 2010

Non per tutti è facile arrivare a pensare quanto queste parole insegnano – eppure bisogna dover attingere da questo pozzo che non si seccherà mai. Colpita.

Lina Sirianni13 maggio 2010

Quando si perde la ragione di essere serve guardarsi indietro... Forse si potrebbe riprendere il cammino lasciato. Come sempre molto colpita dai versi dell'autore e per la riflessione che lascia

un cazzotto nello stomaco la chiusa. Come sempre capacità poetica da vero maestro.

Triste13 maggio 2010

"Sii l'uomo che volevi essere" Una preziosa e saggia esortazione a non rinnegar mai se stessi e le proprie idee... Nobile riflessione... condivisa.