Sette code di nove
dal ciglio,
scorgo futile
questo tratto,
volto umido,
di trasandato
aspetto
esploro,
tra i folti
cespugli
le dita,
quasi lieve,
sotto le unghie
pena opprime
sette apostrofi
invisibili
segnano la fronte,
come fulmine,
arrancano la vita
all'indietro
porto silenzio
intorno,
ai posteri
un ghigno brivido,
e il freddo cilindro
sulla tempia
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