Ribellione
14 maggio 2010
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La canzone del Terrorista (G. Mazzini)

Ora certo qualcuno, ne avrà pur a male
passeggio le sponde del canale di Francia
con la tromba che c'ho in testa,
con la bomba che c'ho in tasca,
e i piccioni di fianco, mi ridono dietro,
e i passanti non convinti, mi gridano "scemo!"
e allora non so più se ho ragione
o se tremo
Ero libero, e no, non mi volli quietare
sarei morto e rimorto
terrorista d'onore',
per un caffè repubblicano,
utopia della Fede,
per un caffè repubblicano,
uno senza il Potere
che a voi forse sembrerà,un'altra illusione...
Terrorista lo so, per il regio capire
esiliatemi o peggio, ma non voglio tacere
per briganti cortigiani che dicon divini,
per un re ignorante dell'uomo e di Dio,
per un lasciapassare papale
al regno del cielo
Ora è certo qualcuno di grosso,
ne avrà pur a male
poiché insegno indipendenza
allontano il reale,
dai fantasmi sorridenti,
quelli senza memoria,
che governano il mondo
con le dita alla gola
che governano gli uomini
con cappi di noia
Ero libero e no, non guardai il mio nome
quando volevano fucilarmi
per il mio nuovo nome
Ho sognato italiani
e cuori,
un ideale,
una voglia di fragola
sulle cosce d'Europa,
Una folle regina Libertà
ed il suo splendente regnare
Ma certo a voi sembrerà ancora,
un altro sognare
©
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
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