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Famiglia 14 maggio 2010 · lettura 3 min · 1372 letture

Era il 1962

Giuseppe Boccanfuso 429 poesie pubblicate
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Partoriva in silenzio e con paura mia madre una scossa di terremoto mi annunciava, poi mio padre il giorno non posso ricordarlo, i racconti sì e adesso mi trovo ancora quì nato con amore e per amore do ancora speranze al mio povero cuore ma gli anni mi dicono di frenare mi impongono di non amare nessun nuovo amore, nessuna storia il vincitore senza la sua meritata gloria il poeta maledetto senza la sua ispirazione il cantante senza nessuna canzone era il 1962 e grazie alla forza di mia madre oggi anche io sono un padre nessuna paura, nessun ripensamento 40 punti e passò la paura e lo sgomento poi il mio pianto e la sua felicità oggi voglio ringraziarla, esce dal cuore e mi va Quanto amore diede quel giorno la sua decisione fu senza nessun ritorno voglio mio figlio e mi operate la storia e le nostre strade furono cambiate vinse l'amore, ed eccomi quì a decantarlo mi riesce facile e so farlo ma il mio anno di nascita esiste solo perché voluto doveva piovere ed invece non è piovuto era il 1962, il 24 agosto caldo pazzesco e nessuno voleva stare in quel posto venni al mondo perché c'è chi si fece squartare una forma imperiosa del verbo amare Grazie alla mia mamma e al suo caraggio sono al mondo ed ho un grande vantaggio lei mi ha insegnato cos'è l'amore perché batte il cuore e come si dona senza presentare il conto ad amare senza mai fare nessuno affronto Era il 1962 e so poche cose ma le spine non fanno parte delle mie rose la mia vita è stata amata e cresciuta con amore l'ha assorbito tutto il mio cuore ed ora sono quì per dirti ancora grazie angelo mio io non ho mai saputo pregarlo Dio ma ora che i tuoi capelli sono bianchi che aumentano gli affanni ed i giorni sono stanchi prego anch'io, prego il mio Dio forse in ritardo, forse a modo mio ma cara mamma nelle mie preghier ci sei TU e grazie a te sono nato e ho vissuto la mia gioventù era il 1962 e tu lottavi con la morte con tanta foga, riuscendo a cambiare la mia sorte io sono quì e tu dentro la tua solitudine un martello infame che batte sull'incudine ma che non trova la sua vittoria sconfitto e senza gloria grazie mamma, era il 1962 l'anno famoso ed io di te sono e resterò orgoglioso.
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L'autore
Giuseppe Boccanfuso

Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.

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