Parole come preghiera (o atavica paura del buio)
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Ombre che la notte ingigantisce come quelle che forma una fiammella La notte è misteriosa e non la puoi controllare se non con la luce Bella
Sempre siamo portati, per natura, ad avvicnarci ed a essere attratti dalla luce e dal chiarore... come fosse un messaggio divino... Lirica piaciutissima
sai una cosa Rasi? hai fotografato il mio "sentire"... su! da sempre ho paura del buio... anzi, ne ho il terrore! non so, forse è un complesso che mi è rimasto di quando ero piccolo... ma spesso ancora adesso, mi trovo a canticchiare una preghiera, quando devo attraversare spazi bui, oppure solo stanze. Desidererei davvero avere una fiammella in quei momenti! "...sono neri i chiaroscuri..." si! e per lo più, si manifestano interiormente, dove la fioca luce non riesce ad illuminare il proprio sentire. Grazie per i tuoi Versi! hanno fatto breccia in un'anima che nulla teme! ma che nel buio, trova e cerca quel che a lungo paventa. apprezzatissima e piaciuta.
Si è in quel tremulo chiarore che i pensieri a sera vacillano tra il timore e la paura, appunto è descritto quell'intimo che a sera tra credo e riverenza ci porta per mano al nuovo giorno. Questo credo che l'Autore ci ha trasmesso e voglio per questo ringraziare e per averci permesso di leggere la sua poesia. A ben rileggerti.
Pensieri che diventano preghiera quando arriva la notte e ci si appresta a riposare e si pensa già al nuovo giorno. Bellissimi versi.
Preghiere che si esprimono adagiandosi nei "chiarori" del buio, rafforando fede e coraggio. E' estremamente bella e delicatissima.
Sicuramente è atavica la paura del buio ma è proprio in quella sensazione di fragilità ed impotenza che l'uomo rivolge il proprio sguardo verso la luce per ricevere maggiore chiarezza e uno spiraglio di speranza. Acuta riflessione, molto piaciuta e apprezzata.
La paura del buio è ancestrale. Il buio rappresenta la morte, il sole porta vita, senza sole non vi è raccolto di nessun tipo. Paura dunque che il ciclo si interrompa e che il sole non possa sorgere di nuovo e che tutto sia ceduto alla fine. L'uomo primitivo non conosceva le regole che sottendono anche alla normalità degli eventi. Una lirica piaciutissima, versi molto ben congeniati!
Molto profondo questo tuo sentire, lirica stupenda,é quasi una preghiera... Apprezzatissima, merita di essere segnalata.
Nel buio forse riusciamo meglio a mettere in ordine i nostri pensieri - ma se ci pensiamo bene, pur stando con gli occhi chiusi arriviamo a vedere ancor di più ciò che in quel momento passa nella nostra mente, come se in quel buio una luce fosse sempre accesa.








