Dove si perde la luce
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Una pozza d'acqua in ristagno
anaerobico asilo
di preconcetti datati
e riesumati
superstizioni in eredità
e transumanze negate
libertà affogate
e spiriti in ibernazione...
con molteplici facce
l'oscuro dilaga
Ignoranza beata
per non patire
o preservata
per non sudare
ed anche l'ignara ignoranza...
Di che abominevole risma
quella ufficiale
documentata
elargita alle masse
da mani di abili burattinai!
occulto tramortimento
di verità
si sfrega le mani
nel falciare misere vittime
schiere di servi
alla mercé di un potere abusivo
che al padrone calino il capo
in un coro di sì
all'occorrenza
Dove si perde la luce?
la ragione dunque è mortale...
e la mano assassina
stupra le menti
sottrae terra all'ingegno
fa di noi polvere al vento
E' uno scempio feroce
di intelletti
sfiocano i lumi...
si solleva Voltaire...
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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L
Loreta Salvatore16 maggio 2010
Molto apprezzata per la struttura ed i contenuti che eprimono un chiaro messaggio di rivalutazione della razionalità.Sapere aude! L'uscita dell'uomo dallo stato di minorità è ancora un lontano miraggio. Riflessione colta condivisa. Complimenti
