Quarantaquattresima lettera 96
Pasquale Lettieri
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All'Aeroporto ci verrò con una rosa rosa nella mia bocca,
e quando ti abbraccerò, sputerò i bagnati petali dentro al tuo cuore.
Ma prima che ciò avverrà,
vedrò le perle nere luminose dei tuoi occhi
in un punto preciso dove si incontrano gli atomi di amore,
ci riconosceremo nel profondo
dove il sangue rosso bolle dall'accesa passione.
Sono stanco di cogliere le mele nel giardino dell'amore,
voglio portare alla bocca il nutrimento,
voglio il sangue delle mele,
voglio le tue labbra,
voglio accarezzare il tuo viso,
ho tanta voglia di dissetarmi con il tuo sorriso.
Mancano poche ore all'incontro,
tripudio nel mio corpo, tripudio dentro al mio cuore,
tripudio a Roma.
Sanguinerà la mia bocca,
una spina di rosa rosa,
mi toglierai dalla lingua,
ma solo esclusivamente con la tua lingua.
Scendi dal cielo grosso uccello di ferro,
atterra, piano, piano...
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (1)
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Nadia Mazzocco16 maggio 2010
Wow... che bella! quanto ardore e passione per l'attesa in questi versi...é un qualcosa che non si puó piú rimandare... apprezzatissima

