Il canto monotono del cuculo
poetapercaso
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Sopravvivrò
ad un altro inverno,
tormento della mia anima
che giace inerme sotto il candore
apparente della neve.
Sento che arriverà
la primavera
scioglierà falsi candori
di ricordi tristi,
germoglieranno semi d'amore
sopravvissuti al tuo inferno
e saranno pieni di colori
al suo tepore.
Nei giardini di giugno
arriverà l'estate,
fuoco di passione
e sale rubato
con labbra umide
sulla tua pelle.
E sarà ancora autunno,
con le piogge miti
che portano tristezza
e le sue foglie rosse
come la mia timidezza
che cadranno
come grani di sabbia
nella clessidra,
portando via il mio tempo
nel silenzio di una
mattina d' ottobre,
rotto dal canto monotono
dell'ultimo cuculo,
nel susseguirsi
delle mie stagioni
che sfuggono come
il vapore della brina mattutina.
©
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poetapercaso
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