Vortice
L'inizio della primavera fuori stagione.
I cuori sono ruscelli che scorrono.
Pochi, inutili nascondigli
dopo una notte d'amore e d'odio.
Col corpo capisco
la musica del silenzio;
il dolore perfetto.
Raccontami un altro mattino!
Zucchero, ghiaccio, vetro filato,
un lungo inverno fiorito.
Vortice.
Senza vederti ti condurrò
fuori dalla notte.
Rispondimi!
La fine è il mio inizio?
La scoperta dell'ombra,
viaggio al principio del giorno.
Tu che ascolti,
sembrando già tutto accaduto.
Leggere lo spazio bianco.
Il mio nome è rosso.
Corpo a corpo,
fuori da un evidente destino.
Alba nel deserto.
Castelli di rabbia
l'incontro dopo la notte.
E dire quasi la stessa cosa:
"Io non chiedo permesso".
Un giorno ti porterò laggiù
per scrivere un istante di felicità.
Noi saremo tutto.
©
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L'autore
Violeta C
La poesia è un’intima amica alla quale confidare ed affidare la mia anima. Vivo a L’Aquila dal 1994. Ho 2 figli adolescenti e lavoro come insegnante di sostegno. La passione per la poesia si è rivelata in seguito ad un tragico evento accaduto alcuni anni fa a L’Aquila: il terremoto dell’Aprile 2009. Ho iniziato a scr
Commenti (1)
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Silvia De Angelis21 maggio 2010
Intensa espressione in una meraviglisa lirica introspettiva ove si allternano pensieri e stati d'animo particolari, da cui si evince un nostalgico riflesso amoroso... Lirica molto apprezzata
