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Impressioni 18 maggio 2010 · lettura 1 min · 1772 letture

Inverno

L
Luca Torri 255 poesie pubblicate
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E' un'implosione improvvisa di silenzio che ricade gocciolando dalle campane legate, E' una voglia di dormire, un torpore di rose da combattimento, Un corteo di nebbia che strascica veli tremolanti sui fiumi invisibili, e così gelido è nelle vene. Un groppo di alberi scheletrici mi circonda il cuore. Ho pensieri marci incastrati dentro come tronchi Sotto i ponti, Piene gonfie di torbida tristezza, nel tempo, Sempre ad un soffio dal trabboccare in pianto. Ogni giorno cade dal cielo un lamento di pioggia ad annegare il fuori, Il tempo e la noia, in questi mesi immobili hanno respiri caldi per appannare, da dietro, gli occhi, i vetri, gli specchi degli orologi. E' un sottile separet di luce morta, l'Inverno, dove la sera Si possono intravedere ombre magre spogliarsi all'inferno.
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dicembre 2008

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Luca Torri
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Commenti (6)

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G
Giuseppe Zingale18 maggio 2010

E' una severa autocritica che racchiude in se il diniego dell'esistenza. Hai una singolare trama espressiva che mi schiude l'anima. Nonostante l'argomento toccante fa scivolare verso il risentimento ho trovato conforto nella tua fluidità narrativa. Alcuni versi sono addirittura singolari. La terrò trai miei segnalibri poiché anche in me aleggia spesso questo sentimento di sconforto.

Giorgia Spurio18 maggio 2010

è un dolce letargo dove si vuole scivolare... silenzio che gocciola dai denti delle campane legate. le rose son da combattimento, le rose che in primavera sbocciano e devono tirar fuori poi gli artigli... mentre il corteo di nebbia netra gelido fino alle vene. è inverno nel cuore inabissato in neve e circondato da scheletri d'alberi. e i pensieri sono marci come i tronchi incastrati sotto i ponti, e la tristezza è in piena... e la pioggia cade, ogni giorno, ad ogni lamento... e il tempo e la noia continuano ad ingannarsi a vicenda con respiri cadi per appannare occhi vetri e specchi. l'inverno, piovigginoso capriccioso lussuoso separet di morte... la porta invisibile delle visioni dove le ombre smerigliate mangiano il sole all'inferno. stupenda

voltagabbana18 maggio 2010

davvero bellissima, ricca di immagini magnificenti. La chiusa è davvero da pelle d'oca

Amara18 maggio 2010

...appannare da dietro... nuova versione... nuova bellezza...

versi che reputo, oltre che emozionanti, di rara capacità espressiva. Piaciutissima.

Silvia De Angelis26 luglio 2010

Profonda emozionalità e rare sensazioni abilmente delineate in una lirica che rende quasi individuo una struggente stagione, che possente, si posa nelle pieghe dell'anima... Lirica molto apprezzata