Il pianista

Tiepido al primo tocco
Inspira il pentagramma al centro
dove si plasma la sfera di fuoco che risale violenta i rami
Chiusi gli occhi e teso ogni muscolo all'attimo
si riversa alle mani la furia in una vibrante tempesta armonica
mentre il ventre
fonde il suono alla forgia del sentire...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (2)
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Saldan18 maggio 2010
Questa poesia la sento più delle altre, perché suono il piano e so cosa significa guardare le proprie mani che suonano, ma soprattutto so cosa si prova, le sensazioni, le emozioni, il tempo, la paura di sbagliare quando ci si esibisce... la seconda strofa è impressa nella mia mente, come una stampa indelebile... brava, metto un segnalibro.
Silvia De Angelis18 maggio 2010
Pochi versi, ma estremamente intensi per donare forti sensazioni al lettore, che sente vibrare quel piano abilmente sfiorato da mani sapienti che fondono emozionalità dell'anima... piaciutissima lirica


