Tramonto
Volge lo sguardo
all'orizzonte,
i gomiti sulle ginocchia
e il cielo negli occhi,
inghiottiti
da un gheriglio di rughe,
esausto
di trattenere un frutto
troppo maturo.
Sulle mani
le vene gonfie,
come infiniti affluenti
di un fiume in piena,
irrigano la terra arida,
assetata di cure,
tra i segni indelebili
di conflitti senza tempo
e solchi profondi
fino all'animo.
Papiro di sacre scritture
che canta
di imperi eretti e
mondi distrutti
ormai lontani.
Restano le ossa
incollate coi sogni,
come unico sostegno
al monumento di carne,
impavido reduce di vita,
tremante solo,
davanti
al mostro dei ricordi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!