Me ne andrò per i boschi
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Ti troverò nella macchia
del Mare Nostrum
terra adagiata
su lenzuolo d'inchiostro
pizzicato dal sole
Mio bel Cavaliere
unica nobile essenza
dai tanti nomi cangianti
t'ho intravisto
volto di giovanetto
ricciuto e bruno
mentre furtivo
apparivi tra intrecci odorosi
di mirto e d'assenzio
Nella ricca
mia immaginazione
ti accosterei ai sapienti
conoscitori
di umane virtù e debolezze
mentre ti miro
e t'ammiro
nel tuo ridente filosofeggiare
...e mi voterò anch'io
alle tue sommosse di pace
tenzoni di penna e di cuore
come mitraglia e cannoni schierati
Incarni anche spirito d'elfo
sposo d'arte e natura
dalla magia affascinato
e da privilegiate bellezze
ai più misteriose o nascoste
e sei venticello d'aprile
che va ad aggirarsi
tra antri sottili del mio castello
e accarezza la mente
che già di per sé spiega le ali
affacciata alla torre
Portami
nel divagar tra le fronde
la tua ebbrezza da quintessenza
e per te
un'elegia canterò
E fa' come il sole...
se anche si eclissa
ritorna
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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Raggioluminoso19 maggio 2010
Una lirica che fa immergere il lettore in un paesaggio suggestivo, una ricca fantasia che suscita molti significati e di cui ci si inebria. Una dolce speranza di ritorni. Molto piaciuti lo stile e la forma. Un quadro con cui allietare le pareti del cuore. Molto, molto piaciuta
Danielinagranata19 maggio 2010
un susseguirsi di immagini di grande effetto... musicalita' e armonia in un quadro di emozioni. suggestiva e molto bella assaporata dall'inizio alla fine


