A te, madre
Vera Somerova
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A te, madre
dedicai il mio primo sorriso
sdentato e radioso
nel mentre placavo la mia fame
sui tuoi seni...
A te, madre
trafiggevo il cuore con i miei pianti
per un dentino spuntato,
per una colica,
per un qualsiasi malessere...
A te, madre
rivolgevo le mie urla rabbiose
da poppante impotente,
esserino testardo
ma troppo piccolo
per camminare da solo...
A te, madre
confidavo i miei segreti,
le mie gioie,
i miei timori
e le mie speranze...
A te, madre
io, ubriaca dalla vita
cantavo i miei successi,
piangevo i miei dolori,
nascondevo le mie marachelle...
A te, madre
svaligiavo il guardaroba
per mettermi di nascosto
un vestito, una maglietta...
per sentirmi grande...
una donna...
Ed eri sempre tu, madre
a comprendere le mie ribellioni
contro il mondo intero
ed i miei colpi di testa
adolescenziali... inutili...
necessari per crescere.
E tu eri là...
ogni presente,
ogni comprensiva,
felice, triste o arrabbiata
eri là
a spiegare
a sgridare
a tendere le mani.
Petali di rose erano le tue parole...
Ali di farfalle erano le tue carezze...
Oh, madre!
Sono grande, ormai
e madre a mia volta...
forgiata per sempre dal tuo amore,
riconoscente
grata
per la forza
ed esempio che mi hai donato.
Ed ora
che la vita inizia a richiedere
che da figlia
diventi madre di te...
Io sono pronta
con un sorriso.
©
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L'autore
Vera Somerova
Vera Somerova VerSo nasce a Brno (attuale Repubblica Ceca). A diciotto anni vince un importante premio letterario per la raccolta di poesie intitolata “Il Tulipano”. Dopo gli studi classici s’iscrive a medicina che abbandona per convolare a nozze con un italiano. Seguono il trasferimento a Milano, la nascita di tre f
Commenti (2)
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Triste20 maggio 2010
"Io sono pronta, con un sorriso" E' giunto il proprio turno di dare Amore, incondizionato a colei che ha ti donato la Vita. Ma c'è modo e modo di donare. Tu lo fai nel modo più bello: col sorriso della gratitudine e dell'Amore. Bellissima poesia.
P
Pp21 maggio 2010
Bellissima e struggente, davvero ben scritta, apprezzata, un'autrice

