Il treno

Beh, che dire di me? Sono una mamma di 35 anni, vivo in provincia di Pesaro, e non sò nemmeno come, ma da qualche anno le mie mani a volte si mettono in contatto con la mia anima, e scrivono..... scrivono.....e questo mi fà stare molto bene. Ho scoperto questo sito per caso (o forse no? niente capita per caso!) e con
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I treni hanno sempre esercitato su di me un fascino speciale. Da bambina mio papà mi portava spesso alla stazione di Lambrate (più piccola e decentrata rispetto alla roboante Stazione Centrale, dalla quale partivano i treni per la Liguria. Rimanevo affascinata a guardare soprattutto quelli in partenza, mai quelli in arrivo, forse perché ho sempre avuto l'istinto della fuga... A volte anche ora vado in stazione. Questa è quasi sempre deserta e in estate, sotto il sole e con il frinire delle cicale, sembra quasi abbandonata... Ma i treni sfrecciano, dalle montagne verso la pianura... e ancora una volta mi piace pensare che siano in partenza e mai in arrivo.
molto bella l'ho sentita particolarmente, per tema e stile. Profondamente malinconica. Complimenti
Magistrale! una vera scoperta questa autrice... quel treno è sempre molto affollato... lo conosco bene. Piaciutissima.
Affascinante lo scenario del treno, trasporta i pensieri le immagini davanti a te cambiano velocemente... un paesaggio dal finestrino che si fa d'insieme ad addolcire l'animo, un dono, una rcchezza sempre accanto... Bellissima... toccante
Un vagone carico di malinconia... bellissima poesia.




