Amsterdam e Van Gogh il 30 aprile

Commenti (6)
Una bella e profonda rivisitazione di una vacanza fra divertimento e cultura. Lirica molto piaciuta
Innanzitutto ringrazio l'autrice per avermi dato la possibilità di sapere che un'altra persona (addirittura una regina!) è nata un trenta aprile, come me. Quanto a Van Gogh, l'omaggio resogli dalla poetessa è più che meritato: io, ben poco esperto di pittura, quando, ventenne, andai per la prima volta a Parigi, nel 1971, dopo ore e ore di noiosa visita al "Louvre" mi rifeci con l'emozionante visione di alcuni eccezionali quadri del maestro olandese allora esposti nel vicino e piccolo museo del "Jeu de Paume".
Quanta emozione nel leggere la tua poesia... io sono un estimatore di Van gogh, amo la sua arte... leggere questi versi è stato come sognare ad occhi aperti...
Piacevoli momenti posati su un'insolita vacanza, in una splendida città europea, dove tradizione ed arte trasmettono intense sensazioni... Lirica molto piaciuta
immagini ed emozioni a non finire in questa poesia dove l'autrice esprime la bellezza e l'incanto di una città e dei suoi capolavori brava complimenti
La pittura e la vita di Van Gogh sono tutt'uno: non dipinge, ma vive sulla tela i suoi stati d'animo. Mi è particolarmente piaciuta questa bellissima dedica a un artista così incompreso e travagliato nella sua vita terrena e così unico e immortale. Complimenti.





