La mia estate

Nel mattino assonnato,
mi sento uomo abitato
da brulicante carezza,
in te, trafelato,
io muoio, mia pace,
il tuo seno bruciante m'inebria,
d'erbe acerbe, il profumo
che la tua carne sprigiona,
e sospeso nell'alba diffonde,
un nuovo giorno mi dona.
Il tuo esistere in me,
fascino denso,
linfa d'estate
di frutta matura,
la tua voce esplode,
tra cicale in amore,
e la tua chioma
di fiamme e di sole,
fugge ora fra i rami,
verso un nuovo
bagliore.
©
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Commenti (1)
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Silvia De Angelis24 maggio 2010
Espresività ed intensa dolcezza in rime musicali da cui si evince un grande trasporto d'amore ed un grande desiderio dell'amata... Lirica molto piaciuta
