Il cimitero dei burattini rotti
Filtra un po' di luce
dalle inchiodate assi alla finestra
faro beffardo
manine di legno e faccetta sbiadita
ecco l'ultimo spettacolo in scena
silenzio e polvere e ragni
occhi dipinti che non si chiudono
ma nel buio sanno pensare
sanno dire e immaginare
sanno sognare
sanno piangere
Maledetto burattino
le braccia le avresti alzate per anni
chissà ancora quanti
ma dovevi cercare un motivo
volevi capire la tua parte
Hai rotto il filo
-maledetto-
Principe dei burattini rotti
sono così lunghi i giorni adesso
hai sbagliato tempo
hai sbagliato rivoluzione
e nel buio metti in scena
tutta la tua solitudine
Principe degli sconfitti
baciato dal quel solo raggio di sole
ironia del destino
manine di legno e faccetta sbiadita
riposa in pace tra gli altri burattini
Nessuno sa che la guerra
tu l'hai vinta
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Dave Du Demon22 maggio 2010
Non voglio azzardare strane interpretazioni ma è bellissima... E' ricca di immagini forti ed evocative. Complimenti.
D
Dario Fociani22 maggio 2010
in effetti è difficilissimo dare un'interpretazione sola a questa magnifica poesia introspettiva... Bisognerebbe addentrarsi nella mente che ha creato questi versi, comunque mi ha tenuto attaccato alla lettura fino alla fine... Devo leggere le tue poesie con più attenzione, darò uno sguardo anche alle altre... Complimenti
