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Introspezione 22 maggio 2010 · lettura 1 min · 3365 letture

Sconforto

L Falchero 391 poesie pubblicate
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Ci sono giorni in cui lo spirito non trova modo di risollevarsi Le forze scemano inesorabilmente e un ansia fitta si diffonde tutt'intorno La mano non riesce a stringere le redini di noi stessi né alcun altro appiglio Non ci confortano le parole amiche né le giovani ciliegie ancora acerbe inneggianti alla vita La mente è flebile e impotente di fronte a questa paralisi d'anima che si scioglie soltanto in lacrime scomposte senza un mittente e senza meta Dov'è quel raggio vitale di natura incerta che accende di gioia l'esistenza? Non sempre nasce dentro noi, a volte qualcun altro è suo custode Non sempre è facile e a comando la felicità...
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Qualcuno un giorno mi scrisse che le lacrime purificano il cuore ...qualcun altro le leggeva nei miei occhi prima ancora che sgorgassero... Certe assenze sono davvero incolmabili... nonostante tutto

L'autore
L Falchero

Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso

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Commenti (2)

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Omero Sala23 maggio 2010

Il verso "nè le giovani ciliegie ancora acerbe" salva tutta la poesia.

Azar Rudif26 maggio 2010

Versi che ben rendono le immagini di un momento di sconforto, ma non è condivisibile il contenuto della penultima strofa. Tutto ciò che siamo è dentrodi noi e nessuno ha le chiavi. Non abbiamo carcerieri se non noi stessi