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Riflessioni 23 maggio 2010 · lettura 1 min · 1203 letture

Il mio domani

Maurizio Spaccasassi 596 poesie pubblicate
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un riflesso di cartone questo specchio mi spezza gl'anni nell'immagine più sbiadita del regalo assente ho inseguito l'orma plasmando il piede al tuo cammino ma tu perso eri ad inseguire gl'inseguitori. S' avvertono gl'echi del passo vuoto che sembra attendere l'inizio dell'attesa. Non so dove andrò forse cadrò un'altra volta dove nessun anima mi cerca o forse ascolterò la sordità del tuo ascolto. Non ho più trovato Dio fra le tue parole ma nei tuoi cassetti tanti giorni ugualmente piatti. Voglio essere fragile senza infrangibili sicurezze voglio essere uomo senza conoscere il mio domani.
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L'autore
Maurizio Spaccasassi

Biografia Maurizio Spaccasassi-Pseudonimo(soledelmattino) Nato a Chivasso (To) 26-01-63. Titolo di studio Diploma medie superiori specializzazione Perito Meccanico. Quando si inizia a scrivere per se stessi ,si ha come la sensazione di comunicare con il proprio inconscio,si cerca la chiave che entra nella

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Commenti (2)

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Maria Grazia Vai23 maggio 2010

...uomini... padri... figli Una vita, le stesse vite, gli stessi passi sui passi, lo stesso peso sulle spalle e sul cuore, le stesse certezze e gli stessi sogni (ereditati insieme alle responsabilità) " voglio essere fragile senza infrangibili sicurezze" Una profonda riflessione che fa di questo pensiero la grandezza e la forza d'animo dell'Autore. E per ogni caduta ci sarà un: bentornato Maurizio...

Rossella Gallucci23 maggio 2010

Un'amara riflessione su ciò che è stato o come si è percepito il rapporto con un genitore poco presente; è un "riflesso di cartone" lo specchio dove appare questa immagine sbiadita ma ancora dolorosa, dove si percepisce la sofferenza del "regalo assente", dove si sentono "gl'echi del passo vuoto" in questo "attendere l'inizio dell'attesa" che trasmette perfettamente la dimensione di questo vuoto. Poi l'autore ci dice "non so dove andrò..." " ... voglio essere fragile senza infrangibili sicurezze..." è un ritornare su se stessi, al presente, con una grande consapevolezza e determinazione data anche dalla chiusa. Magnifica lirica