Torno in treno da Milano
Omero Sala
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Torno in treno da Milano.
Davanti a me sonnecchia una ragazza
bella,
perfetto il profilo,
zigomi da mangiare,
palpebre chiuse da baciare,
splendido il corpo da non dire.
La studio impunemente,
che tanto dorme, e nemmeno se ne accorge.
Lo sguardo scivola su una scucitura
che si apre sul calzone
proprio lì, dove piega il ginocchio.
Lo zaino è a terra
zeppo di libri.
Una scarpa è slacciata.
Ha calze a righe colorate
di assurdi colori, da bandiera.
Sopra la pancia piatta, la cintura
è un poco consumata
e i buchi usati
sono slabbrati e informi.
Il golf è un poco liso
e il gomito traspare.
Un unghia è rosicchiata,
con furore.
Mi pare, nei dettagli,
una bambina maturata in fretta,
una piccola monella che si trova
impacciata e incerta
ad amministrare un corpo così,
da donna.
Vorrei poterla accarezzare
con affetto di padre o di fratello,
fratello grande che difende.
Vorrei sfiorarla appena
senza svegliarla
e toglierle la briciola di pane
che vedo sotto il labbro bello,
sotto la bocca sua perfetta
che non saprei baciare.
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L'autore
Omero Sala
Commenti (1)
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Grazia Longo23 maggio 2010
... realistica e sognante ... originale bozzetto umano. con emozioni che stridono. intrise di tenerezza ... accattivante

