Ti carezzo
Poesia, che del linguaggio
sei la più dolce compagna,
tardi ho scoperto
nei giorni miei il tuo volto.
Tu, tu che sei rimasta
cullata dal vento
in un leggero e fresco riposo,
laggiù, in quel pascolo remoto
del mio cuore.
L'ombra della
grande quercia della sensibilità
a proteggerti dai raggi del sole
tormentoso.
Ed io passavo
per quei siti.
Io ti vedevo.
Ridevo di te,
del tuo corpo,
inconsistente, diafano.
Ma laggiù, sapevo
che giacevi.
Quel giorno solitario,
in quel giorno solitario
che fischia ancora di treni,
che colora ancora di sole ambrato,
che ancora abbraccia con le mani
di tutti e di nessuno,
là ti trovai, all'ombra.
Mi sedetti un poco,
attorno, la folla,
ci diceva che eravamo soli.
Ti guardai.
Guardai le mie mani,
guardai i miei anni,
seguii il mio cuore e,
con quelle mani,
ti carezzai.
Con queste mani,
ancor ti carezzo.
©
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L'autore
niccolò bulanti
nato nel 1983. vivo in valtellina. sono operaio. tengo un blog bulantiniccolo@blogspot.com. autore del libro di poesia "fiamme in fiore" edito con galassia arte, roma. prossimo volume in uscita verso fine 2013, "22 racconti ed una poesia per una ribellione gravida". raccolta di racconti brevi. mi si potrà conoscere at
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