Inferno
L'unica possibilità che ho è correre sui tasti
Senza pensare Senza paura di cadere
Voi non esistete Voi non vi aspettate niente
Ma io a un soffio
Dal pianto ripeto il mio nome in un buio stretto
e sotterraneo
Luca... Luca... Luca...
Come fossi io mio figlio, sotto una montagna.
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Commenti (3)
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Amara23 maggio 2010
...ogni aspettativa... e ansia... nasce da noi... che di esse ci preoccupiamo... in un continuo... richiamarci a qualcosa... che bella...
S
Sanzi23 maggio 2010
i primi due versi sono molto belli... condivisi; una sola possibilità... si anche io penso così (per me, per altri non mi permetto ipotesi) eppure le monete d'oro erano due se una va persa ce n'è un'altra
J
Jack Pastore24 maggio 2010
Quello in bacheca lo avevo messo qui... ma forse era troppo breve, ed è finito lì... ad ogni modo, resta comunque un capolavoro secondo me...
