Senza naufragi
Dorme il momento e s'attarda
al di là dei vetri la mia macaia
da sé al cielo.
Gialla come polenta
cade lungo la strada
una faccia di sole
e i giorni vanno e vengono
sul mio piatto
indecisioni.
La scala effetto stella polare
ha gambe e braccia e bocche nella stiva
per rotte strette nel sospiro di fuga.
E rotolare le strade come tappeti sul pavimento
verso la finestra cortigiana
facile dietro le persiane sguardo.
E il coraggio d'incoronare sulla spiaggia
di onde rigonfie vele di tela bianca
senza naufragi.
Nella rete tagliata sosta uno sfilato ago.
Sfolla solo il vento in maniche di camicia.
E il mio lontano intendo.
©
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