L'università a tutto tondo (90 gradi)

Commenti (7)
Strangolati dai lavori saltuari, precari, instabili... con progetti a termine, a contratto, a percentuale... tanti ragazzi si chiedono se sia valsa la pena quel tanto studiare, la sera, sui libri, con la schiena curva, che al momento sembra non fare male... E noi, che uno stracccio di lavoro l'abbiamo, ce ne stiamo immobili a guardare, sentendoci soltanto un po' in colpa, per non essere stati in grado di evitare quest'esperienza di dolore.
se vinci il telegatto va bene... ma se lo vai a ritirare... non ti leggo più... satirica va bene... ma l'indecenza e la precarietà dei cervelli in questo paese... porta noi tutti a pagar le spese... del di turno Vassallo, valvassore o valvassino... che studiano come mettercela nel culo sin dal mattino... stupenda! cià.
solo un idea: e se si istituisse una scuola che insegni ad essere disoccupati? una bella situazione, w la libertà, w la democrazia e w l'integralismo. tutte cose che ci hanno portato a questo. rabbia e denuncia ben descritta.
...se solo i giovani potessero costituire quella forza chiamata solidarietà... con la fantasia vedrei milioni di persone sedute a terra sui loro contratti a termine dai salari irrisori... e cosi' facendo paralizzerebbero in un giorno il paese. Sono proprio i più sfruttati che mandano avanti la baracca. Peccato che di fantasia ne è rimasta poca. Poesia sentita con il cuore addolorato.
La satira è l'ironia di chi ha perso l'umorismo...
acuto il richiamo a Priapo("fallicamente"parlando)...le cui doti non sarebbero da sottovalutare... in questa società dei bassi istinti! miei cumpliment
Poesia che fa dell'ironia la sua forza, ma è un'ironia che ha il gusto amaro di chi pregusta la sconfitta. il mondo dell'Università lo conosco bene, ahimè, e so quanto si debba sudare, quante volte occorre abbassare la testa di fronte ai professori anziani, altrimenti... sono guai... poesia che mi ha colpito, oltre che interessato, perché i versi, sono diretti, semplici, chiari. é il tipo di poesia che piace a me.





