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Satira 28 maggio 2010 · lettura 1 min · 1688 letture

L'università a tutto tondo (90 gradi)

Saldan 202 poesie pubblicate
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La politica universitaria mi ha colto in fallo -manco fossi Priapo- sottraendo il minimo comune multiplo, a pagar la cauzione -pecunia guadagnata pulendo cessi a furor di popolo- Ora sono diviso tra le mie puttanate e i tanti tomi dei prof. anziani (le fotocopie non rendono alle casse dei suddetti) alla ricerca d'un'occupazione sine die. E' l'Italia dei poeti -grazie troppo buoni- Santi -ma anche no- e navigatori -navigo in rete, ma l'oro... mi riscopro inadempiente- E' difficile scegliere, la strada degli operatori ecologici (ora li chiamano così) è lastricata, precario il mio destino post- laurea. Farò il concorso, magari prima dello sfratto vinco un telegatto.
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La poesia è satirica... ma non c'è molto da sorridere...

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Saldan
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Commenti (7)

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Strangolati dai lavori saltuari, precari, instabili... con progetti a termine, a contratto, a percentuale... tanti ragazzi si chiedono se sia valsa la pena quel tanto studiare, la sera, sui libri, con la schiena curva, che al momento sembra non fare male... E noi, che uno stracccio di lavoro l'abbiamo, ce ne stiamo immobili a guardare, sentendoci soltanto un po' in colpa, per non essere stati in grado di evitare quest'esperienza di dolore.

Aldo Bilato28 maggio 2010

se vinci il telegatto va bene... ma se lo vai a ritirare... non ti leggo più... satirica va bene... ma l'indecenza e la precarietà dei cervelli in questo paese... porta noi tutti a pagar le spese... del di turno Vassallo, valvassore o valvassino... che studiano come mettercela nel culo sin dal mattino... stupenda! cià.

Enio Orsuni28 maggio 2010

solo un idea: e se si istituisse una scuola che insegni ad essere disoccupati? una bella situazione, w la libertà, w la democrazia e w l'integralismo. tutte cose che ci hanno portato a questo. rabbia e denuncia ben descritta.

D
Dalassa28 maggio 2010

...se solo i giovani potessero costituire quella forza chiamata solidarietà... con la fantasia vedrei milioni di persone sedute a terra sui loro contratti a termine dai salari irrisori... e cosi' facendo paralizzerebbero in un giorno il paese. Sono proprio i più sfruttati che mandano avanti la baracca. Peccato che di fantasia ne è rimasta poca. Poesia sentita con il cuore addolorato.

Pino Tota28 maggio 2010

La satira è l'ironia di chi ha perso l'umorismo...

b

acuto il richiamo a Priapo("fallicamente"parlando)...le cui doti non sarebbero da sottovalutare... in questa società dei bassi istinti! miei cumpliment

Salvatore Ferranti2 giugno 2010

Poesia che fa dell'ironia la sua forza, ma è un'ironia che ha il gusto amaro di chi pregusta la sconfitta. il mondo dell'Università lo conosco bene, ahimè, e so quanto si debba sudare, quante volte occorre abbassare la testa di fronte ai professori anziani, altrimenti... sono guai... poesia che mi ha colpito, oltre che interessato, perché i versi, sono diretti, semplici, chiari. é il tipo di poesia che piace a me.