Le tue labbra
Su ciglio di roccia sconnessa
a picco su mare infuriato
urla gemente mio petto
sepolcro di spasmi di pianti.
Notte invade mio cuore
miei occhi unge di buio
ti invoco ti chiamo ti amo
mi ami?
Dissipa fuga ti prego
incubi spettri danzanti
con tacchi rombanti assordanti
su ciglio di roccia lontana.
Accogli mia testa su seno
carezza mie labbra mie guance
stringi mie mani riscalda
mio corpo mia fronte mio cuore.
Io gioco con riccioli vivi
accarezzo tuo sguardo sonoro
nutro carne di carne
tua tiepida dolce
e sorrisi io bevo
con occhi assetati d'amore.
E poi muoio se muoio
felice
in livido mare impaziente
in avida attesa di voli.
©
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