Il benpensante
Soffoca nel destino lo sguardo
e nell'indugiare rivela
dell'arroganza i doni,
è comodo salvare marinai
nella notte ostile
tra l'increspar dell'onde
che frangon su scogliere irte
quando non c'è acqua
ad annegar l'ultimo grido.
La carne disperata
impietosa squarcia
dell'essere i confini
mentre il benpensante scuote
il petto di vergogna
rugginosa e falsa.
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Commenti (3)
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Aldo Bilato29 maggio 2010
nell'indugiar questa poesia rivela... nell'increspar trapela... e l'annegar del benpensante la maniera...è duopo... mi lego a questa schiera... molto apprezzata!... complimenti. cià.
D
Dalassa30 maggio 2010
Metafore efficacissime a significare come il benpensante s'impegna a dimostrare agli altri ciò che non riesce a sentire interiormente. Davvero bella e molto apprezzata.
Salvatore Ferranti30 maggio 2010
io ne conosco tante di persone cosi. sinceramente non so che dire di loro... poesia molto bella ed intensa, con un messaggio pienamente condiviso.


