Se sarò statua

Commenti (7)
poesia di grande interesse. un tuffo nella storia e nella leggenda. perché questa poesia è a metà strada tra realtà e sogno. davvero molto bella.
Chiusa da favola. Ma è solo il gran finale di un concerto di matafore, immagini, colori, messaggi. E quest'incantevole musica fa il resto. L'ennesimo prodigio della Maestra marchigiana.
Ascoltando la musica mi sono venute le lacrime agli occhi... E ben si adatta all'immagine scelta e alle immagini che dipingi con la tua poesia. Sofferenza fin dentro le ossa, polvere che si plasma fino ad esser statua e poi di nuovo pietra e ancora polvere. Dimmi ...qual è il sapore di un bacio? Da brivido!
Mi hanno colpito i versi 2 e 3 perché gli uomini spesso, quasi sempre, pensano che le donne pensino sempre a qualcosa "di più", che vogliono entrare per forza nei loro massimi sistemi, mentre alle volte si cercano solo cose semplici, molto più semplici e piccole, perlomeno quelle come me. Bella, mi è piaciuta
C'è tutto... tutto ciò che si vorrebbe, ciò che si promette, ciò che si subisce... Sento ancora le sue dita plasmarmi il volto... E non potrò pronunciare altro, se non il suo nome... Ma io fui statua plasmata per lui... che poi mi fece a pezzi. Non importa, non importa...
Credo che un buon testo possa perdere d'efficacia quando la semplicità lascia il posto ad una pleonastica ricercatezza.
dimmi, che cosè un bacio... se non la chiave per... il paradiso!






