La mia Roma
Sara Brayon
120 poesie pubblicate
+ Segui
Figlia di un passato di marmo
si ciba di un presente di suore
e colori arruffati, il suo spirito
brucia nei mercati all'aperto
ma la trovo nelle birre straniere
e nei kebab di via Boccea,
la scopro nelle fontanelle e nella metro,
la mia Roma di via Sannio e San Giovanni
di Montemario e delle ville,
la mia Roma di graffiti e afa estiva,
la mia casa materna e intollerante,
libidinosa e spregevole, capitale del traffico,
avara di stelle e prodiga di chiese,
l'unica che amo abbastanza da non farmi del male.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Sara Brayon
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giorgio Lavino30 maggio 2010
Bellissimo omaggio alla propria città. Deliziosa davvera, versi molto originali. Piaciuta molto
Andrea D’Alfonso25 novembre 2010
Colpito di nuovo! Racconti di Roma, la tua Roma, (la nostra... anch'io lo sono) in modo così forte e vero, uno spaccato di questa città infernale che ti entra nelle ossa e che non riesci a lasciare, nemmeno per il week end e quando sei lontano vorresti non tarnarci + (mi capita spesso questo sentimento). Ne ho una nel cassetto anch'io che avevo pubblicato, poi tolta e che ho intenzione di rimettere dentro. Finale bellissimo!


