La mia prigione
Dalla prigione
dove ho incatenato i miei pensieri
osservo la vita che scorre oltre la grata
è tanta la voglia di liberar la mente
di correre libero e pascolare sogni
ma più non vedo
i verdi pascoli di un tempo
le acque limpide
in cui bagnare di sapere i giorni
solo lamenti di prede inerti
grugniti di sciacalli che affilano gli artigli
ladri che il potere ha reso immuni
lupi nascosti nell'abito talare
bramano carne di teneri innocenti
braccia armate
su chi tende una mano
uccidono il fratello
uccidono ogni credo
aggiungo una catena al ceppo che mi lega
meglio questa prigione
là fuori potrei solo scegliere
se essere preda
oppur sciacallo.
©
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L'autore
Turan
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