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Fiabe 1 giugno 2010 · lettura 2 min · 1113 letture

L'amore della dea luna

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Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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Passeggia Selene nel buio, con bianche vesti cucite d'argento, sul capo coperto da candido velo, brilla sulla sua fronte la mezza luna d'oro lucente. Lei,è della notte, la luce, come latte, chiara ha la pelle, come l'astro che lei conduce, su nella volta celeste, fra fulgide stelle. Nel cuore di tristezza ha un velo, sa che l'amor di FEBO è insincero, lui sol del suo corpo vuole godere, lei ricerca l'amore che dona pace al cuore. Ma Cupido, l'alato dio, pronto è a scoccar la freccia, la sera, che lei passa sopra la terra di Caria, nell'Elide boscosa, da un sconosciuto antro, sente levarsi d'uomo, un canto, un inno alla vita, un canto di gioia infinita. La pallida dea, curiosa, scende sulla terra, lega il carro alato, con passo felpato senza far rumore verso la grotta avanza, scorgendo il volto bellissimo di chi chiamerà amore. Siede in terra, il cacciatore, una clamide rossa è la sua veste, al suo fianco deposte frecce ed arco, con la lira in mano, canta con voce celeste. L'ombra diafana di lei, è magica proiezione, si spaventa Endimione, ma lei con tremula voce di cantar ancor gli dice. Nasce così un vero amore, Selene dimentica di Febo, solo a lui si concede, conoscendo la dolcezza, il profumo di una carezza, dell'abbraccio il calore, s'amano come due anime che a lungo si son cercate, due anime dalla solitudine stremate, che si trovano per non mai più lasciarsi. L'una dell'altro, in amore presi, dimenticano i propri doveri, lui, re, non vuol regnare, lei, dea, di notte, non vuol, nel cielo, volare. Febo geloso d'aver perduto il piacere, il corpo di Selene vuol riavere manda Hypnos alla grotta, nasce una furiosa, impari lotta, nulla può Endimione se non, in sonno profondo, cadere. Ma ciò che sembra maledizione, si muta nel tempo, in benedizione, egli eternamente dormirà, bello d'aspetto rimarrà e dei baci lunari sempre sarà sfiorato Mille e più anni son passati, Selene ancor di notte. corre a baciar l'amato, bella, seducente, danza, balla per tutti gli amanti, consolando cuori innamorati, dall'amato, distanti.
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Commenti (6)

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Silvia De Angelis1 giugno 2010

Intensa espressività e particolare musicalità in una bellissima favola mitologica, letta con piacere e molto apprezzata

Raggioluminoso1 giugno 2010

Meravigliosamente incantevole. La si legge con la leggerezza del cuore e con tanta emozione. Versi che sono davvero magici. Bellissima poesia!

Sono ripetitiva e mene scuso, ma quando leggo miti e favole antiche non resisto e me le bevo tutte d'un fiato, perché mi lascio incantare, ipnotizzare dalla musicalità dei versi, che, pur trasportandomi lontano dalla realtà, mi permettono di riflettere sulle vicende di noi mortali, che ancora oggi non sono molto lontane da quelle fiabe...

Danielinagranata1 giugno 2010

vera, essenziale... grande sensibilità magica incanta si lascia leggere con un senso di tranquillità e di amore. molto apprezzata

Moreno il Duca1 giugno 2010

intensità ed espressione inquesta tua poesia un leggere vellutato che ci porta nel cuore sensazioni emozionanti, e piene di immagini meravigliose stupenda lirica complimenti

Salvatore Ferranti1 giugno 2010

una poesia che mi ha emozionato... molto bella... davvero... e coinvolgente.