Fiabe
1 giugno 2010
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L'amore della dea luna
Passeggia Selene nel buio,
con bianche vesti
cucite d'argento,
sul capo coperto
da candido velo,
brilla sulla sua fronte
la mezza luna
d'oro lucente.
Lei,è della notte, la luce,
come latte, chiara ha la pelle,
come l'astro che lei conduce,
su nella volta celeste,
fra fulgide stelle.
Nel cuore di tristezza ha un velo,
sa che l'amor di FEBO
è insincero,
lui sol del suo corpo
vuole godere,
lei ricerca l'amore
che dona pace al cuore.
Ma Cupido, l'alato dio,
pronto è a scoccar la freccia,
la sera, che lei passa
sopra la terra di Caria,
nell'Elide boscosa,
da un sconosciuto antro,
sente levarsi
d'uomo, un canto,
un inno alla vita,
un canto di gioia infinita.
La pallida dea, curiosa,
scende sulla terra,
lega il carro alato,
con passo felpato
senza far rumore
verso la grotta avanza,
scorgendo il volto bellissimo
di chi chiamerà amore.
Siede in terra, il cacciatore,
una clamide rossa
è la sua veste,
al suo fianco deposte
frecce ed arco,
con la lira in mano,
canta con voce celeste.
L'ombra diafana di lei,
è magica proiezione,
si spaventa Endimione,
ma lei con tremula voce
di cantar ancor gli dice.
Nasce così un vero amore,
Selene dimentica di Febo,
solo a lui si concede,
conoscendo la dolcezza,
il profumo di una carezza,
dell'abbraccio il calore,
s'amano come due anime
che a lungo si son cercate,
due anime dalla solitudine stremate,
che si trovano
per non mai più
lasciarsi.
L'una dell'altro,
in amore presi,
dimenticano i propri doveri,
lui, re, non vuol regnare,
lei, dea, di notte,
non vuol, nel cielo, volare.
Febo geloso
d'aver perduto il piacere,
il corpo di Selene vuol riavere
manda Hypnos alla grotta,
nasce una furiosa, impari lotta,
nulla può Endimione
se non, in sonno profondo, cadere.
Ma ciò che sembra maledizione,
si muta nel tempo,
in benedizione,
egli eternamente dormirà,
bello d'aspetto rimarrà
e dei baci lunari
sempre sarà sfiorato
Mille e più anni
son passati,
Selene ancor di notte.
corre a baciar l'amato,
bella, seducente, danza,
balla per tutti gli amanti,
consolando cuori
innamorati,
dall'amato, distanti.
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