La gentilezza dell'edera

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (6)
Come sempre evocativa e meravigliosa... ma, se posso permettermi, dal basso della mia piccola esperienza e, solo per una questione "musicale", avrei usato "poggia" al posto di quel "appoggia"; non noti anche tu che il verso lì...incespichi un po? Lo dico sfiorandoti la mano con il labbro ed ...in riverenza... ossequiosa alla tua bravura. Grazie... per l'emozione
veramente bella. e danza la poesia nella sua morbidezza. in questa soave descrizione. l'edera rossa come la gentilezza di una persona... poter "morire" nella sua "gentilezza". "l'edera rossa... sotto le vene del marmo... spalancano la bocca gridando che non c'è favola... ma l'edera nasconde e si fa morbida..." dolce Edera Rossa che in un ricamo compiacente consola l'anime.
L'edera rossa è assai particolare come d'altra parte i tuoi versi... particolari e coinvolgenti...
Riflessione stupenda, da molteplici interpretazioni, a mio parere le cicatrici create da una vita reale, mascherate dal tempo, chiusa magnifica nel mostrare la serenità raggiunta e contemplarla... ripeto stupenda,
Sempre tra i migliori, senza smentirti mai. Che piacere leggere questi tuoi versi cara Amara.
Cosa c'è sotto il rampicante ricamo dell'edera? Cosa nasconde quel rosso arabesco? Riflessioni suggestive. Lirica apprezzatissima.





