La mia vita insieme a te

Ripenso a come sarebbe stata la mia vita insieme a te,
come le lingue di terra che abbracciano il mare
si strusciano e ballano in un raptus brutale
si amalgamano placidi osservando la luna.
Fortuna?
no...è lo strappo violento del sipario
la realtà nuda e cruda che domina la vita
quell'onda infinita
che volge lo sguardo e si inabissa lontano.
Si scioglieranno gli iceberg che ho generato
inondando le sponde impermeate d'argilla
è fioca la luna stanotte non brilla
una stella cadente d'inchiostro e di amore.
Eppure giù,
tra le stelle marine e i coralli,
la sabbia lucente che dentro conservo
regali che Terra mi hai reso d'inverno
inchiodo a un fondale in cui regna il dolore.
Avrei disteso le mie mani liquide sulle tue spiagge
per accarezzarti e proteggerti dal sole cocente
lenìre un male che dentro si sente
sfiorandoti in luce e in sogni di estate.
Il mare soggiace
piangendo sul sole che priva ogni forza
lento perdendo la dolcezza va evaporando
dal cielo si scioglie piangendo e irrorando
il manto protetto curandone un fiore.
©
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